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STORIE VERE

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STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 2:46 pm

sunny Charlotte Moore "GEORGE E SAM", Ed. TEA. Una storia vera raccontata da una mamma con tre figli di cui due autistici.

George è stato un bambino precoce: ha camminato a nove mesi e ha parlato prestissimo; ma allo stesso tempo è stato un bambino difficile, che dormiva poco, pieno di energia nervosa. Sam, da parte sua, è stato invece placido e tranquillo. Due bambini molto diversi eppure entrambi diagnosticati come autistici all’età di quattro anni, in un’epoca nella quale non sembrava possibile che l’autismo ricorresse per due volte all’interno della stessa famiglia. In questo libro Charlotte Moore, la mamma di George e Sam, ma anche di Jake, che non è autistico, ci racconta cosa significa vivere con due bambini «diversi», accettando la realtà, guardando ai propri ragazzi con amore e felicità e osservando il loro comportamento «con una gioia vincente nella sua eccentricità». Un libro straordinario per chiunque non abbia smesso di pensare all’infanzia.

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:18 pm

sunny " PENSARE IN IMMAGINI" di Temple Grandin, Ed. Erickson.

Con questo racconto-saggio «dall’interno» del suo autismo, Temple Grandin — affermata studiosa di Scienze del comportamento animale e autorevole personalità nel campo dell’autismo — fornisce un documento umano davvero unico e affascinante.
Nelle pagine di questo libro l’autrice apre una finestra sulla sua vita con l’autismo e — integrando la sua esperienza con quella di altri autistici e con i dati della letteratura scientifica — indaga le peculiarità del vissuto interiore, della cognizione e delle emozioni delle persone con questa sindrome.
Scoprire, nell’autismo, spiccate abilità di pensiero visivo e associativo permette di gettare una nuova luce su questo disturbo e di individuare possibili strade per migliorare la qualità della vita di chi ne soffre.
Una lettura preziosissima e ricca di spunti per genitori, insegnanti, psicologi, educatori, e per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, sono a contatto con l’autismo e con le sue «zone d’ombra».

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:22 pm

sunny COME UN PINGUINO, Flavio Maracchia, ed. Paoline.

"Quando sei come me non puoi pensare di passare inosservato. Se cammini come un pinguino e parli al rallentatore ti guardano tutti come se fossi un marziano. Però ti può capitare di conoscere uno come Matteo. Allora capisci che anche un pinguino può incontrare un'amicizia vera e sincera".

L’autore F. Maracchia, racconta le vicende di un adolescente disabile nel mondo della scuola attraverso il diario di Matteo (16 anni), un compagno di classe.
È la cronaca dell’incontro improvviso e imprevisto con la diversità, dello scontro con i pregiudizi, i tabù e le superstizioni che caratterizzano il mondo dell’handicap, dell’imbarazzo vissuto talora come una colpa e della messa in discussione dello stesso concetto di normalità.
Simone, il ragazzo disabile, fa il suo ingresso in classe ad anno già iniziato. Alle normali e consuete difficoltà di inserimento in un contesto scolastico già definito, si aggiungono naturalmente la fatica e la complessità di una integrazione resa problematica dallo status di “diverso”. Nelle pagine del diario vengono raccontati i comportamenti di discriminazione o di pietismo dei compagni di classe, l’imbarazzo e talvolta razzismo dei loro genitori, le difficoltà degli stessi professori. Tutti si rivelano seriamente impreparati all’incontro con il diverso.
Si raccontano anche episodi che accadono in classe, ma anche quelli nello scenario immediatamente adiacente alla scuola, riportando piccoli e grandi esempi di cosa voglia dire affrontare da vicino il “diverso”, e svelando i significativi passi che lentamente conducono il protagonista all’apertura e alla comprensione di una realtà, quella di Simone, fino a qualche tempo prima per lui sconosciuta e lontana.

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:24 pm

sunny "LA RAGAZZA PORCOSPINO". L’incredibile testimonianza di una ragazza autistica, Katja Rohde, Ed. Tea.

Katja Rohde è autistica nella forma più grave: prigioniera di un corpo ribelle è incapace di effettuare le azioni più semplici come mangiare, vestirsi o lavarsi. Per molto tempo ha vissuto isolata in un suo mondo interiore, totalmente scollegato da quello esterno, senza la possibilità di comunicare o di interagire con gli altri per colpa di un linguaggio limitato, fatto di urla e suoni incomprensibili. Per 23 anni è stata anche considerata una ritardata mentale, fino a quando un’insegnante di sostegno ha deciso di utilizzare con lei un sistema di comunicazione all’avanguardia, la «comunicazione facilitata»… e Katja è esplosa. Si è rivelata di un’intelligenza e di una cultura superiore alla media - ha insegnato a se stessa a leggere e a scrivere, ha imparato quattro lingue e ha una memoria fotografica prodigiosa - e finalmente ha potuto affacciarsi al mondo esterno per insegnarci a non giudicare la «normalità» dalle apparenze.

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:26 pm

sunny " MIO FIGLIO BLAZE". Crescere un bambino speciale in un mondo normale. Debra Ginsberg, Ed. TEA

Blaze non è mai andato carponi. A 12 mesi semplicemente si è alzato e ha iniziato a camminare. A 4 anni conosceva l’opera di Miles Davis a memoria e a 10 ha chiesto di recitare la propria nascita in modo che questa volta potesse venire al mondo con abbastanza fiato per piangere. Ma dal primo giorno di asilo Blaze viene considerato un «problema». Quelle che sua madre ha sempre considerato particolarità caratteriali o qualità innate vengono recepite dal mondo esterno come un ostacolo ai rapporti sociali o alla carriera scolastica. Nonostante questo, Blaze, da un punto di vista medico, sfugge a ogni tipo di classificazione, anche se nel tempo viene etichettato come autistico, iperattivo, eccentrico, manipolatore e dotato di intelligenza superiore alla media. In questa testimonianza autentica e sincera Debra Ginsberg ci racconta le frustrazioni e le gioie di crescere un bambino «diverso».

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STORIA DI FANTASIA

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:35 pm

sunny COME GENGIS KHAN". DIARIO DI PAOLO, UN RAGAZZO DIVERSAMENTE DOTATO, Collana "Sentieri della mente" (n. 3) di Mauro Barbero e Alessandro Borio

Questa è la storia, di fantasia, di Paolo, un ragazzino down che deve scontrarsi con i rifiuti, i pregiudizi e la cecità delle persone normali che vivono vicino a lui: dai genitori, che lo considerano una disgrazia, ai compagni di classe, che lo chiamano “Gengis Khan, re dei mongoli”.
Attraverso il suo diario e le annotazioni del direttore del centro socio-educativo dove il ragazzo è ospite, ci si immagina dall’altra parte ad osservare il mondo attraverso gli occhi a mandorla del protagonista. Per superare i nostri atteggiamenti di commiserazione, gli sguardi di curiosità, le parole di pietà che possono avere, su chi vive una realtà diversa da quella “normale”, un effetto disastroso e causare sofferenza.


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ROMANZO

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:38 pm

sunny FIGLIA DEL SILENZIO, Kim Edwards, Ed. Garzanti, 2007.

Lexington, 1964. Sulla città infuria una tempesta di neve. È notte quando Norah Henry avverte le prime doglie: è impossibile raggiungere l'ospedale e suo marito David decide di far nascere il bambino con l'aiuto di Caroline, la sua infermiera. Norah partorisce due gemelli: il maschio, nato per primo, è perfettamente sano, ma i tratti del viso della bambina rivelano immediatamente la sindrome di Down. Travolto dalla disperazione, David affida la piccola a Caroline, ordinandole di rinchiuderla in un istituto. A Norah, sedata dall'anestesia durante il parto, dice che la bambina è morta. Ma Caroline non può abbandonare la piccola Phoebe. Con un coraggio che non credeva di avere, fugge in un'altra città, determinata a prendersi cura della bambina e a conservare un segreto che solo lei e David conoscono. Un segreto che nel tempo si farà sempre più insopportabile e, come una piovra, allungherà i suoi tentacoli sulla vita di David e della sua famiglia: lui, ossessionato dal senso di colpa, ma incapace di affrontare la realtà, Norah, inconsolabile per la figlia che crede morta, e Paul, il fratellino di Phoebe, che cresce in una casa piena di dolore. Intanto Caroline vivrà con gioia l'inaspettata maternità ma dovrà affrontare anche molte difficoltà: Phoebe è vivace e sensibile ma i suoi problemi e i pregiudizi che la circondano costringeranno Caroline a combattere una dura battaglia contro il mondo. Fino al giorno in cui i destini delle due famiglie torneranno a incrociarsi.


Ultima modifica di kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:41 pm, modificato 1 volta

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:40 pm

sunny IL MONDO DI SERGIO, Mauro Paissan, Fazi Editore, 2008

Alle ore 20.30 del 13 giugno 2003, in via Lucrino, a Roma, Sergio Piscitello 39 anni - viene ucciso con due colpi di pistola dal padre settantacinquenne, Salvatore. Tre anni dopo, il 30 novembre 2006, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano concede la grazia al padre della vittima. Prima di quei due colpi di pistola, c'è stata un'intera famiglia prigioniera per quasi quarant'anni di un figlio e del suo grave disturbo, l'autismo, spietato come pochi nell'imporsi su ogni piega della vita domestica e quotidiana. Sordomuto e autistico, chiuso a doppia mandata in un mondo tutto suo, Sergio esplode in frequenti quanto improvvisi accessi d'ira e violenza: calci e pugni al padre e alla madre, lancio di oggetti, autolesionismo. A provocare questi attacchi basta un televisore difettoso, qualche banale imprevisto che interferisca con la spietata routine che imprigiona il ragazzo, o con quella che è la sua unica passione: i film e la raccolta di videocassette. A casa e fuori, i Piscitello devono affrontare i colpi di una sindrome ancora poco studiata, i pregiudizi che l'accompagnano, il disinteresse e l'incompetenza delle istituzioni. Nulla rimane della loro fiducia nelle terapie proposte da differenti scuole mediche che si fanno la guerra a spese dei malati. In queste pagine, Mauro Paissan racconta la storia di una famiglia abbandonata a se stessa, che ha visto il proprio amore trasformarsi in dolore, e la propria solitudine in tragedia

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:46 pm

sunny FIGLIO DEL SILENZIO. Una vittoria dell'amore sull'autismo, Cheri L. Florance, Marin Gazzaniga
Sperling, 2007 .

Quando Whitney nasce, apparentemente è "assolutamente normale". Ma ben presto la madre si accorge di alcuni sintomi preoccupanti: il bambino non reagisce a nessuno stimolo, non piange, non ride. Certo, lei è una scienziata della comunicazione e forse le sue ansie sono solo una deformazione professionale. Ma, crescendo, suo figlio si rivela più bizzarro di qualsiasi paziente abbia mai curato. Totalmente disinteressato alle parole, quasi insonne, insensibile al dolore e privo del senso del tempo...
La diagnosi è senza appello: autismo. La strada indicata da specialisti e amici è il ricovero in un istituto. Ma Cheri Florance - insieme agli altri due figli - non si arrende e comincia a lottare contro chi vuole negare un futuro normale a Whitney, convinta che sia possibile trovare un modo per comunicare con lui. Elabora così un metodo innovativo e "su misura" per penetrare nel misterioso mondo del bambino.
Un racconto in prima persona, scientifico e insieme profondamente coinvolgente, che si legge come un romanzo e apre squarci di speranza per altri genitori.

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:49 pm

sunny SIRENA, Barbara Garlaschelli, Tea, 2007.

Non saprei dire esattamente perché ho raccontato questa storia, che è la mia storia e quella di chi mi è stato vicino… Forse perché non l’ho vissuta come una storia «privata». Ogni volta che incontro un gradino, una scala, un ascensore stretto, il tavolo di un ristorante scomodo, un posto macchina «riservato» occupato da chi non ha diritto, ogni volta che devo battagliare con qualcosa che mi fa sentire «diversa» e indifesa, ogni volta c’è qualcuno insieme a me.
Barbara Garlaschelli, scrittrice apprezzata per i suoi romanzi noir e i suoi libri per ragazzi, a sedici anni, tuffandosi in acqua, si è lesionata la quinta vertebra cervicale. Nei successivi dieci mesi di ricovero, prima in ospedale e poi in un centro fisioterapico, ha subito un intervento seguito da una rigorosa riabilitazione. Sirena è la storia di quei dieci mesi. Un libro grintoso, sincero, tenero e ironico, capace di toccare il cuore, senza mai dimenticarsi del cervello.

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Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:53 pm

sunny LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE, Mark Haddon, Einaudi.

Christopher è un quindicenne colpito dal morbo di Asperger, una forma di autismo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l'essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l'angolo, ma quando scopre il cane della vicina trafitto da un forcone capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare...

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 3:58 pm

sunny UN FIGLIO DIVERSO. UNA MADRE AMERICANA, UNA MADRE INDIANA, IL MISTERO DI DUE BAMBINI AUTISTICI, Portia Iversen, Mondadori

Portia Iversen si è vista cambiare la vita nel momento in cui ha scoperto che suo figlio Dov, di due anni, era autistico. Insieme al marito ha cercato ovunque le cure che potessero aiutarlo, ma ben presto si è resa conto che di questa malattia non si sapeva quasi nulla e che a studiarla era solo qualche ricercatore. Un giorno, però, ha sentito raccontare di Tito, un ragazzo indiano affetto da una grave forma di autismo, che non sapeva parlare ma a cui la madre aveva insegnato a leggere, scrivere e comunicare. I metodi di insegnamento di Soma non erano ortodossi: si avvaleva di strumenti straordinariamente semplici, come un pezzo di cartone con le lettere dell'alfabeto, eppure otteneva risultati straordinari. Convinta che questa vicenda potesse costituire una finestra senza eguali sull'autismo, Portia ha fatto in modo che Tito e Soma trascorressero un lungo periodo negli Stati Uniti per incontrare i migliori scienziati del paese.

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 4:01 pm

sunny IN AUTOBUS CON MIA SORELLA, Rachel Simon, Bompiani.

Rachel ha trentanove anni, ed è una donna realizzata. Ma nella sua vita apparentemente perfetta pesa il legame spezzato con la sorella Beth, appena più giovane di lei, affetta da problemi mentali che le hanno impedito di trovare una collocazione nel mondo. Decisa a riprendere un rapporto con lei, Rachel scopre che Beth trascorre le sue giornate in una piccola città della Pennsylvania, salendo e scendendo dagli autobus, intessendo relazioni sociali e avventure ogni giorno con gli altri passeggeri. Rachel decide allora di seguirla per un anno, trascorrendo con la sorella un giorno ogni due settimane. E in questo viaggio composto di tante giornate uguali, eppure diversissime, ritroverà una sorella e scoprirà il senso della vita.

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 4:09 pm

sunny VIVERE MALGRADO LA VITA. SGUARDI DI UN DISABILE SUL MONDO, Pino Tripodi, DeriveApprodi.

Un libro coraggioso che volge uno sguardo spietato ma lucido su una condizione esistenziale comune a moltissime persone. La vicenda di un ragazzo di diciotto anni che nel 1977 diviene gravemente disabile in seguito a un terribile incidente stradale. Il protagonista del libro narra un'esperienza sempre sospesa tra la vita e la morte, tra il dolore e l'amore. In questo libro sulla vita vengono demoliti molti luoghi comuni e ipocrisie intorno alle disabilità e agli handicap. Vivere risulta una residenza all'inferno nella quale si passano in rassegna l'esperienza, i pensieri, gli affetti, i sentimenti, le stupidaggini e le genialità dell'intera esistenza senza alcuna indulgenza al buonismo imperante.

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da kucy1 il Gio Nov 27, 2008 4:13 pm

sunny CHE BEL VISO... PECCATO. LA MIA VITA CON L'HANDICAP, Ileana Argentin, Interventi Donzelli.

“Che bel viso.., peccato" è la frase che più spesso Ileana Argentin si è sentita rivolgere dai suoi interlocutori. Perché sembra quasi un peccato che si possa avere un bel viso, una straordinaria voglia di vivere e una grande autoironia se si è disabili. Oppure si pensa che si debba essere necessariamente buoni o intelligenti proprio perché disabili. In questo libro Ileana Argentin, consigliere delegato per l'Handicap del Comune di Roma, racconta, attraverso un percorso umano e biografico, una storia di impegno e di lotte per il riconoscimento dei diritti delle persone portatrici di handicap fisici o mentali, per l'abbattimento delle barriere architettoniche ma soprattutto di quelle culturali. "Vorrei tanto far capire alla gente che la disabilità è uno status di vita, non una malattia". Così Ileana cerca, con la sua esperienza, di far conoscere l'handicap attraverso se stessa, mettendo la propria biografia al servizio di un autentico compito di mediazione culturale. Con l'obiettivo di sottrarre la condizione del disabile agli atteggiamenti di pietà e compassione, o a quelli di imbarazzo e diffidenza, di chi colloca se stesso nella sfera della "normalità" e l'altro, perché connotato da differenze di qualunque tipo, in quella della "diversità". Senza accorgersi che la diversità tocca tutti, per fortuna.

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Re: STORIE VERE

Messaggio Da tatiana7 il Sab Apr 16, 2011 2:28 pm

QUIETO, Marius Serra, Mondadori.


"Il racconto copre sette anni della vita di nostro figlio Lluìs Serra Pablo, alias Llullu, nato con una grave encefalopatia che la scienza neurologica non è stata ancora in grado di definire. Il linguaggio popolare se la cava con la formula di paralisi cerebrale e il linguaggio burocratico la valuta come una disabilità con un grado di menomazione dell'85 per cento. In casa, però, tutte queste etichette contano poco. Lluìs è il nostro secondo figlio. Ha esigenze un po' peculiari, ma questo significa soltanto che dobbiamo stare più attenti, a causa della sua fragilità. Il nostro obiettivo è che né sua sorella né noi rinunciamo a fare nessuna delle cose che faremmo se lui non fosse costretto ad affrontare la vita al 15 per cento del rendimento. Non è sempre possibile, ma la maggior parte delle volte è solo questione di farle in un altro modo. In "Quieto" ho cercato una forma narrativa per descrivere l'ambivalente stato emotivo suscitato da un figlio che non progredisce adeguatamente. Uno stato spesso esposto all'aggressione del dolore, ma in cui predominano la gioia e una certa sensazione di rapimento. Mi è sembrato che il modo migliore fosse recuperare scene concrete fissate nella memoria e metterle in movimento. Ricordi pieni di luce. Con i pezzi di questo diario di bordo ho voluto comporre uno specchio" (M. Serra).


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