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Rapporti genitori - insegnanti
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Rapporti genitori - insegnanti
Buongiorno a tutti,
riprendo qui parte di un discorso iniziato con la mia presentazione nell'apposita area, in cui dicevo che capisco (come mamma di una bambina con ADHD) le difficoltà che incontrano gli insegnanti e la necessità di creare un ambiente collaborativo tra scuola e famiglia.
leterbuck ha scritto:
.. noi docenti di sostegno, al contrario, spesso ci troviamo, invece, di fronte al problema opposto, quando le famiglie si rifiutano di collaborare con la scuola, disconoscendo a loro volta la problematica dei propri figli..
Io rispondevo ....
Questo problema esiste, ma esiste sopratutto perchè c'è disinformazione, un genitore per prima cosa si sente colpevole quando suo figlio ha comportamenti che si discostano dalla norma e deve prima capire che nessuno vuole incolparlo, ma lo vuole aiutare ad affrontare il problema.
Capita però che gli insegnanti (e mi riferisco sopratutto agli insegnanti curricolari e non quelli di sostegno) si rivolgano ai genitori in modo non consono a creare un clima di collaborazione.
Vi faccio un esempio pratico che mi è direttamente successo da parte di insegnanti della mia prima figlia che non ha nessuna difficoltà a metà della prima elementare:
Colloquio individuale, entro nell'aula in cui sono presenti gli insegnanti, mi fanno cenno di accomodarmi, ma prima che io abbia potuto toccare la sedia con il mio sedere parte questa domanda dall'insegnante di italiano: "Ci sono problemi in famiglia ? Perchè sa ho visto un calo in sua figlia"
Come pensate che mi sia sentita ?
Quale reazione ho avuto ?
....
Ecco mi piacerebbe avere i commenti degli insegnanti del forum e poi vi racconterò come mi sono sentita io, come ho reagito al momento, ma sopratutto quali erano le difficoltà di mia figlia.
riprendo qui parte di un discorso iniziato con la mia presentazione nell'apposita area, in cui dicevo che capisco (come mamma di una bambina con ADHD) le difficoltà che incontrano gli insegnanti e la necessità di creare un ambiente collaborativo tra scuola e famiglia.
leterbuck ha scritto:
.. noi docenti di sostegno, al contrario, spesso ci troviamo, invece, di fronte al problema opposto, quando le famiglie si rifiutano di collaborare con la scuola, disconoscendo a loro volta la problematica dei propri figli..
Io rispondevo ....
Questo problema esiste, ma esiste sopratutto perchè c'è disinformazione, un genitore per prima cosa si sente colpevole quando suo figlio ha comportamenti che si discostano dalla norma e deve prima capire che nessuno vuole incolparlo, ma lo vuole aiutare ad affrontare il problema.
Capita però che gli insegnanti (e mi riferisco sopratutto agli insegnanti curricolari e non quelli di sostegno) si rivolgano ai genitori in modo non consono a creare un clima di collaborazione.
Vi faccio un esempio pratico che mi è direttamente successo da parte di insegnanti della mia prima figlia che non ha nessuna difficoltà a metà della prima elementare:
Colloquio individuale, entro nell'aula in cui sono presenti gli insegnanti, mi fanno cenno di accomodarmi, ma prima che io abbia potuto toccare la sedia con il mio sedere parte questa domanda dall'insegnante di italiano: "Ci sono problemi in famiglia ? Perchè sa ho visto un calo in sua figlia"
Come pensate che mi sia sentita ?
Quale reazione ho avuto ?
....
Ecco mi piacerebbe avere i commenti degli insegnanti del forum e poi vi racconterò come mi sono sentita io, come ho reagito al momento, ma sopratutto quali erano le difficoltà di mia figlia.
MammaManu- Nuovo member

- Numero di messaggi: 5
Data d'iscrizione: 08.03.11
Re: Rapporti genitori - insegnanti
Ciao, penso che tu abbia toccato un problema complesso. Perchè c'è la difficoltà d noi insegnanti di troare collaborazione...e ogi sempre più spesso siamo visti come disvalore più he valore...ma c'è anche una resposabilità nostra di non sapere come intraprendee un discorso con a famiglia. Propri in questi giorn sto frequentando un laboratorio sui problemi psicologici dell'appendimento e. fra l'altro, l'insegnante ci ha fatto simulare una situazione in cui le insegnati dvevano parlarecon i geniori. Proprio quel che dici te è venuto fuori...e ne sono convinta ch sia facile far sentire giudicati.
Non ho una ricetta per risolvere il problema, forse una maggior capacità relazionale intanto potrebbe ssere i iìaiuto.
Non ho una ricetta per risolvere il problema, forse una maggior capacità relazionale intanto potrebbe ssere i iìaiuto.
chica- Advanced Member

- Numero di messaggi: 129
Data d'iscrizione: 17.05.09
Re: Rapporti genitori - insegnanti
Ringrazio Chica per aver commentato il mio post e per aver compreso quanto volevo far emergere.
Ma visto che nessuno ha provato ad immedesimarsi in me vi racconto come mi sono sentita e come sono andate avanti le cose.
La frase "Ci sono problemi in famiglia" mi ha fatto sentire colpevole di qualcosa, ma non capivo di cosa, la reazione è stata quella di alzare un muro di difesa, ma allo stesso momento di contattaccare, perchè mi sentivo attaccata.
Ho chiesto maggiori informazioni sul calo a cosa si riferiva, ho chiesto alle altre insegnanti se avevano notato qualcosa di particolare, ma dentro di me continuavo a pensare cosa c'era che non andava nella nostra famiglia
Le risposte dell'insegnante di italiano sono state che la bambina era diventata lenta, gli altri insegnanti hanno detto che non avevano notato cali.
Il colloquio non ha portato a nessuna ricerca dei motivi di questo calo e si è limitato a darne la colpa alla stanchezza accumulata.
Tornata a casa ho pensato per un po che i problemi potessero essere legati alla presenza da 2 anni della sorella adottiva e ad una forma di gelosia, quindi ho cercato di valutare i comportamenti miei e di mio marito nei confronti delle figlie e a valutare il rapporto tra di loro.
Nulla mi faceva pensare a problemi emotivi o relazionali all'interno della famiglia.
Il sabato successivo, decido di dedicare maggiore tempo a mia figlia e di vedere con lei i quaderni di scuola e commentare insieme i lavori fatti.
Ed ecco che scopro quale era il problema !!!
Non vi lascio sulle spine... anche se sarei tentata.
Guardo il quaderno di matematica tutto a posto, mi racconta quello che stanno facendo a scuola ed è entusiasta, guardiamo il quaderno di storia e geografia, anche qui tutto bene.
Arriviamo al quaderno di italiano, come per le altre materie mia figlia è entusiasta e mi racconta quello che hanno fatto, le faccine sul quaderno sono sempre sorridenti e quindi non sembra a prima vista che ci siano cali (certo dal quaderno non posso vedere la velocità di esecuzione delle cose), ma mi salta all'occhio che nelle ultime settimane è stata inserita la scrittura in corsivo.
Mia figlia è mancina e io da piccola ero ambidestra e ancora oggi ricordo episodi in cui scrivevo al contrario (partendo da destra a sinistra) e facevo fatica a scrivere.
Prendo un foglio e una matita e provo a far scrivere a mia figlia delle parole in corsivo in cui fossero presenti lettere che ricordavo mi facevano impazzire (f,g,h) e così scopro che per fare le lettere incriminate mia figlia faceva dei giri impossibili, staccando ripetutamente la matita dal foglio.
Le chiedo se la maestra le avesse fatto vedere da dove iniziare la lettera e che percorso seguire e lei mi dice di no.
Con pazienza ci mettiamo a fare tutte le lettere dell'alfabeto in maiuscolo e minuscolo e per ogni lettera le faccio vedere come la eseguo e lei alla F mi dice, ma così è più facile e più veloce.
Inutile dire che da allora non ha più avuto problemi.
Da allora mi chiedo se prima di presentare il problema a me, non fosse stato il caso che gli insegnanti lo analizzassero tra di loro (visto che sul calo anche loro non erano d'accordo) e anche se questo tipo di problema non dovesse essere valutato direttamente dall'insegnante, visto che di bambini mancini in classe ce ne sono e il problema mi risulta essere caratteristico dei bambini mancini.
Se non avessi avuto il tempo e le capacità di cercare il problema di mia figlia chi se ne sarebbe occupato ?
Non tutti i genitori sono in grado di capire i problemi di tipo scolastico e forse se non avessi vissuto le stesse difficoltà anch'io non sarei riuscita a risolvere il problema, ma gli insegnanti dovrebbero essere li proprio per analizzare e cercare soluzioni e non per scaricare il problema sulle famiglie.
Comunque da allora non sono mai riuscita a parlare tranquillamente e in modo collaborativo con quella insegnante, ogni volta che andavo ai colloqui mi aspettavo critiche sulla nostra famiglia e consideravo superficiali le sue osservazioni.
Dal punto di vista dell'insegnamento è un ottima insegnante, ma dal punto di vista umano e comunicativo no, anche se molti altri genitori la pensano in modo diverso dal mio.
Questo per dirvi che quella frase ha comunque incrinato e reso difficili i rapporti tra noi e l'insegnante per tutti i cinque anni di scuola elementare.
Ma visto che nessuno ha provato ad immedesimarsi in me vi racconto come mi sono sentita e come sono andate avanti le cose.
La frase "Ci sono problemi in famiglia" mi ha fatto sentire colpevole di qualcosa, ma non capivo di cosa, la reazione è stata quella di alzare un muro di difesa, ma allo stesso momento di contattaccare, perchè mi sentivo attaccata.
Ho chiesto maggiori informazioni sul calo a cosa si riferiva, ho chiesto alle altre insegnanti se avevano notato qualcosa di particolare, ma dentro di me continuavo a pensare cosa c'era che non andava nella nostra famiglia
Le risposte dell'insegnante di italiano sono state che la bambina era diventata lenta, gli altri insegnanti hanno detto che non avevano notato cali.
Il colloquio non ha portato a nessuna ricerca dei motivi di questo calo e si è limitato a darne la colpa alla stanchezza accumulata.
Tornata a casa ho pensato per un po che i problemi potessero essere legati alla presenza da 2 anni della sorella adottiva e ad una forma di gelosia, quindi ho cercato di valutare i comportamenti miei e di mio marito nei confronti delle figlie e a valutare il rapporto tra di loro.
Nulla mi faceva pensare a problemi emotivi o relazionali all'interno della famiglia.
Il sabato successivo, decido di dedicare maggiore tempo a mia figlia e di vedere con lei i quaderni di scuola e commentare insieme i lavori fatti.
Ed ecco che scopro quale era il problema !!!
Non vi lascio sulle spine... anche se sarei tentata.
Guardo il quaderno di matematica tutto a posto, mi racconta quello che stanno facendo a scuola ed è entusiasta, guardiamo il quaderno di storia e geografia, anche qui tutto bene.
Arriviamo al quaderno di italiano, come per le altre materie mia figlia è entusiasta e mi racconta quello che hanno fatto, le faccine sul quaderno sono sempre sorridenti e quindi non sembra a prima vista che ci siano cali (certo dal quaderno non posso vedere la velocità di esecuzione delle cose), ma mi salta all'occhio che nelle ultime settimane è stata inserita la scrittura in corsivo.
Mia figlia è mancina e io da piccola ero ambidestra e ancora oggi ricordo episodi in cui scrivevo al contrario (partendo da destra a sinistra) e facevo fatica a scrivere.
Prendo un foglio e una matita e provo a far scrivere a mia figlia delle parole in corsivo in cui fossero presenti lettere che ricordavo mi facevano impazzire (f,g,h) e così scopro che per fare le lettere incriminate mia figlia faceva dei giri impossibili, staccando ripetutamente la matita dal foglio.
Le chiedo se la maestra le avesse fatto vedere da dove iniziare la lettera e che percorso seguire e lei mi dice di no.
Con pazienza ci mettiamo a fare tutte le lettere dell'alfabeto in maiuscolo e minuscolo e per ogni lettera le faccio vedere come la eseguo e lei alla F mi dice, ma così è più facile e più veloce.
Inutile dire che da allora non ha più avuto problemi.
Da allora mi chiedo se prima di presentare il problema a me, non fosse stato il caso che gli insegnanti lo analizzassero tra di loro (visto che sul calo anche loro non erano d'accordo) e anche se questo tipo di problema non dovesse essere valutato direttamente dall'insegnante, visto che di bambini mancini in classe ce ne sono e il problema mi risulta essere caratteristico dei bambini mancini.
Se non avessi avuto il tempo e le capacità di cercare il problema di mia figlia chi se ne sarebbe occupato ?
Non tutti i genitori sono in grado di capire i problemi di tipo scolastico e forse se non avessi vissuto le stesse difficoltà anch'io non sarei riuscita a risolvere il problema, ma gli insegnanti dovrebbero essere li proprio per analizzare e cercare soluzioni e non per scaricare il problema sulle famiglie.
Comunque da allora non sono mai riuscita a parlare tranquillamente e in modo collaborativo con quella insegnante, ogni volta che andavo ai colloqui mi aspettavo critiche sulla nostra famiglia e consideravo superficiali le sue osservazioni.
Dal punto di vista dell'insegnamento è un ottima insegnante, ma dal punto di vista umano e comunicativo no, anche se molti altri genitori la pensano in modo diverso dal mio.
Questo per dirvi che quella frase ha comunque incrinato e reso difficili i rapporti tra noi e l'insegnante per tutti i cinque anni di scuola elementare.
MammaManu- Nuovo member

- Numero di messaggi: 5
Data d'iscrizione: 08.03.11
Re: Rapporti genitori - insegnanti
Ciao a tutti. Sono nuova qui e condivido tutte le vostre preoccupazioni.
Ho al momento un problema di tipo tecnico e mi chiedevo se qualcuno mi possa consigliare. mi scuso se la discussione non è miratissima ma non ne ho trovata una del tutto corrispondente al mio dubbio.
vorrei comprare un montascale per disabili..---------- mi hanno consigliato questa azienda italiana ---------volevo sapere se qualcuno sa come funziona e se avete un "attrezzo" simile in casa. Io ho una piccola villetta a 3 piani e, inutile dirlo, non è il massimo per un diasabile. aspetto consigli, mille grazie.
eleonora reinoldoni
Ho al momento un problema di tipo tecnico e mi chiedevo se qualcuno mi possa consigliare. mi scuso se la discussione non è miratissima ma non ne ho trovata una del tutto corrispondente al mio dubbio.
vorrei comprare un montascale per disabili..---------- mi hanno consigliato questa azienda italiana ---------volevo sapere se qualcuno sa come funziona e se avete un "attrezzo" simile in casa. Io ho una piccola villetta a 3 piani e, inutile dirlo, non è il massimo per un diasabile. aspetto consigli, mille grazie.
eleonora reinoldoni
Ultima modifica di leterbuck il Mar Lug 05, 2011 1:05 pm, modificato 1 volta (Ragione : eliminato link pubblicitario non autorizzato)
eleonora111- Nuovo member

- Numero di messaggi: 1
Data d'iscrizione: 05.07.11
Re: Rapporti genitori - insegnanti
.. sono mortificata, ma non è consentita la pubblicità su questo sito, se non viene prima autorizzata dall'Admin..
..semmai puoi provare a riformulare il quesito in forma generica, in modo che qualcuno possa risponderti in modo preciso, grazie, ciao!!
e.. benvenuta tra noi!!
..semmai puoi provare a riformulare il quesito in forma generica, in modo che qualcuno possa risponderti in modo preciso, grazie, ciao!!
e.. benvenuta tra noi!!
_________________
"Io rimango. - rispose Pinocchio - Io
voglio tornarmene a casa mia: voglio studiare e voglio farmi onore alla
scuola, come fanno tutti i ragazzi perbene."


leterbuck- Millenium member

- Numero di messaggi: 1993
Data d'iscrizione: 29.09.10
Località: Pisa
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