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Lo scafandro e la farfalla, 2007, J. Schnabel

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Lo scafandro e la farfalla, 2007, J. Schnabel Empty Lo scafandro e la farfalla, 2007, J. Schnabel

Messaggio Da guardian angel Gio Set 29, 2011 9:08 pm

titolo originale Le scaphandre et le papillon
nazione Francia / U.S.A.
anno 2007
regia Julian Schnabel
genere Biografico
durata 112 min.
distribuzione Bim Distribuzione
cast M. Amalric (Jean-Dominique Bauby) • E. Seigner (Céline Desmoulins) • M. Croze (Henriette Durand) • H. Abbass (Betty) • N. Arestrup (Roussin) • F. Campanella (Céleste) • J. Cassel (Padre Lucien) • M. Von Sydow (Papinou)
sceneggiatura R. Harwood
fotografia J. Kaminski
montaggio J. Welfling
uscita nelle sale 15 Febbraio 2008



Jean-Dominique Bauby si risveglia dopo esser rimasto in coma per tre settimane. È il caporedattore di 'Elle' e ha accusato un malore mentre era in auto con uno dei figli. Jean-Do scopre ora un'atroce verità: il suo cervello non ha più alcun collegamento con il sistema nervoso centrale. Il giornalista è totalmente paralizzato e ha perso l'uso della parola oltre a quello dell'occhio destro. Gli resta solo il sinistro per poter lentamente riprendere contatto con il mondo. Dinanzi a domande precise (ivi compresa la scelta delle lettere dell'alfabeto ordinate secondo un'apposita sequenza) può dire "sì" battendo una volta le ciglia oppure "no" battendole due volte. Con questo metodo è riuscito a dettare un libro che uscì in Francia nel 1997 con il titolo che ora ha il film.

Recensione
Julian Schnabel, prima ancora di essere regista cinematografico, è un pittore americano di buona fama mondiale, un artista multiforme e creativo, cultore della provocazione e del paradosso. Questa sua terza opera da regista, “Lo scafandro e la farfalla”, non fa che confermarci tutte le sue doti visive e comunicative, dando vita a un impianto narrativo alla continua ricerca di una poetica estetica, gestendo con molta attenzione e sensibilità i sentimenti dello spettatore, cercando di evitare ogni dogma cinematografico o caduta di stile.
La storia è semplice, oltre che vera. Il protagonista, Jean-Dominique, si ritrova in ospedale, ha avuto un ictus ed è rimasto completamente paralizzato dalla testa ai piedi. Il suo unico modo di comunicare con coloro che lo circondano è lo sbattimento della palpebra sinistra.
Il pensiero va subito a “Mare dentro”, di Alejandro Amenábar, eppure c’è nell’aria qualcosa di diverso rispetto al film spagnolo, un approccio più intimista e raffinato, più ironico e in un certo senso disperato. Schnabel è interessato soprattutto alla bellezza che nasce dalla sofferenza. L’occhio del protagonista è quindi punto di vista di un uomo dilaniato, prigioniero di un corpo morto (lo scafandro) e padrone solamente della memoria e della sua immaginazione (la farfalla). Il regista sembra dirci che della morte si può solo avere paura e che vivere il presente e cogliere ogni occasione sono le uniche soluzioni che ci permettono di dare un senso alle nostre vite. Ciò che convince, tralaltro, è proprio il percorso del protagonista. La prima parte del film è in soggettiva, la seconda per gran parte in controcampo, con numerosi esterni. L’uomo riesce in qualche modo a ribaltare la sua condizione precedente l’incidente. La superficialità che aveva caratterizzato il suo passato lascia il posto a una profondità e una spiritualità non prettamente religiosa, cercando di riappropriasi di una vita che esiste e non esiste allo stesso tempo. Il ricatto emotivo è però fortunatamente evitato, così come i proclami a favore o contro l’eutanasia.
Il film è dunque amaro, toccante ma anche ironico senza essere irrispettoso. Al centro del discorso, infatti, c’è unicamente la storia di un uomo che ha tratto il massimo dalla sua inconsolabile situazione, riuscendo a pubblicare un libro dettato con il solo sbattere di palpebra. Impossibile rimanere indifferenti.
(Fonte: cinema del silenzio)
edit: film superlativo, tratto da una storia vera.. il redattore, se ricordo bene, morì dopo poco tempo a causa di una polmonite.. (??)

_________________
".. la primavera, tarda ad arrivare.. " Lo scafandro e la farfalla, 2007, J. Schnabel 2829010660
Franco Battiato
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