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bambina gravemente autistica, poco verbale, scuola infanzia

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bambina gravemente autistica, poco verbale, scuola infanzia

Messaggio Da manulasardynia il Dom Ott 20, 2013 11:15 am

Buongiorno a tutti! Sono un'educatrice che lavora in una scuola dell'infanzia. Quest'anno mi sto occupando di una bimba gravemente autistica, poco verbale che sta facendo l'anno di permanenza alla scuola dell'infanzia. Da qualche giorno è arrivata la sua insegnante di sostegno stabile, in questi gg ne ha cambiate diverse, immaginate il caos per lei! Io che è il primo anno che me ne occupo, la mia collega non ha voluto continuare con questo caso. Stiamo predisponendo il materiale per poterlo aiutare, immagini e quant'altro. Non ha regole: pizzica, porta gli oggetti alla bocca, si mostra disinteressato ai giochi e ai compagni , non ha manualità, non riesce a impugnare correttamente i colori, ha difficoltà a saltare e a muoversi, ha diverse stereotipie. Che suggerimenti potete darmi per quanto riguarda l'aspetto manuale? Per l'aspetto comportamentale sto lavorando con i rinforzi. Grazie a tutti ! buona giornata


Ultima modifica di guardian angel il Dom Ott 20, 2013 9:43 pm, modificato 1 volta (Motivazione : spostato argomento nel giusto forum e assegnato un titolo)

manulasardynia
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Re: bambina gravemente autistica, poco verbale, scuola infanzia

Messaggio Da Alessandro75 il Mar Ott 22, 2013 9:36 pm

Ciao! Ti do dai piccoli consigli ABA.
Innanzitutto e considerando il fatto che la bambina ti conosce poco e che è poco verbale (e probabilmente non ha ancora moltissime abilità) ti consiglio di iniziare con un approccio molto graduale.
Un buon modo per iniziare è di offrire alla bambina delle cose che pensi possano piacergli, senza chiedere nulla in cambio. L'importante che le cose (ma anche le attività) provengano direttamente da te (ad esempio se gli vuoi dare una caramella offrigliela dalle tue mani). In questo modo si stabilirà un rapporto iniziale tra te e lei e, in più, potrai "testare" diverse cose per vedere quali gli piacciono.
Durante questo periodo iniziale non fare mai domande alla bambina (cioè non chiederle di fare delle cose ecc...) ma offri soltanto le cose che le piacciono. Non togliere mai i giocattoli o altre cose dalle sue mani. Se sta giocando da tanto tempo (ad esempio mezz'ora) con un singolo giocattolo e vorresti farla giocare con un altro non togliergli il giocattolo ma offrigli altri giocattoli. Quando si mette a giocare con il nuovo gioco togli quello precedente ma se lei mostra di rivolerlo ridarglielo.
Offri spesso delle scelte fra due o tre giocattoli diversi.

Quando vedi che la bambina si approccia a te "contenta" puoi iniziare a chiederle di fare delle piccole cose, molto semplici e graduali e, se le fa, premiala molto.
Ora con quali cose possiamo iniziare? Ora l'aspetto manuale è importantissimo ma io ti consiglio di non iniziare subitissimo con esercizi di questo tipo e tra poco ti dirò perché.
Io consiglio di iniziare, invece, dopo il periodo iniziale che ti ho detto, e se non lo stai già facendo, con l'insegnamento di alcune abilità legate alla comunicazione. Ora la cosa fondamentale è sapere se insegnarle a comunicare con il linguaggio vocale o con un linguaggio alternativo (PECS,segni). Per decidere quale usare devi osservare il suo linguaggio vocale: quante parole dice? Sembra che usi il linguaggio in maniera funzionale o semplicemente dice delle parole "tanto per dirle"? Quando parla e dice parole intere queste parole sono comprese almeno del 75% delle persone con le quali non è sempre in contatto? Se tu le dici una parola è in grado sempre/a volte/mai di ripeterla?
Se la risposta è "si" a tutte queste domande allora assolutamente puoi iniziare ad insegnare partendo dal linguaggio vocale. Se molte risposte sono "no" o alcune sono "no" dimmi pure e posso darti dei consigli su cosa è meglio fare (e, una volta deciso insieme cosa è meglio fare, posso darti dei consigli su come insegnare il linguaggio che hai scelto: vocale,PECS,segni ecc...).
Una volta deciso il sistema comunicativo consiglio di iniziare ad insegnare alla bambina come richiedere le cose che le piacciono e anche qui, se vuoi, sono qui per dare consigli.
Perché non iniziare subito dalla motricità? Perché se io insegno alla bambina a chiedere, per esempio, le caramelle (supponendo che le piacciono) allora le sto insegnando qualcosa che è motivata ad apprendere, perché questo qualcosa le porta dei vantaggi diretti e concreti (le caramelle) e perché questo qualcosa le "apre un mondo", quello della comunicazione.
Se io, invece, inizio dagli esercizi di motricità questi, nonostante siano veramente importantissimi, non sono percepiti come tale da lei (probabilmente) perché lei non è motivata ad imparare questi esercizi.
Quindi io magari aspetterei tipo un mesetto e se lei risponde bene ad un intervento come quello che ti consiglio puoi iniziare subito con la motricità. In ogni caso se vuoi posso darti dei consigli sugli esercizi e su come insegnarli, ma dovrei sapere un pò di più riguardo alle lacune della bambina in questo campo.
Infine per gli altri comportamenti in generale sui quali stai lavorando con i rinforzi se vuoi puoi dirmi come stai procedendo e posso darti dei piccoli consigli.
Buon lavoro!

Alessandro75
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Re: bambina gravemente autistica, poco verbale, scuola infanzia

Messaggio Da manulasardynia il Mar Ott 22, 2013 10:09 pm

Grazie mille Alessandro, sei stato chiaro ed efficace! Sto iniziando a lavorare con la musica che ama (rinforzo), ed è un fondamentale strumento per fare richieste o anche solo per stimolare la comunicazione. Ma elimino la musica quando mi pizzica o comunque quando ha un comportamento- problema, questo per cercare di estinguere il comportamento negativo. E' un caso molto grave. Non ha proprio motricità e ieri dandole delle istruzioni passo dopo passo, mi sono buttata in terra anche io con lei ed è riuscita a giocare dentro e fuori dal cerchio, durante le attività di gioco con i compagni. Se l'avessi lasciata in autonomia avrebbe girato senza meta e non avrebbe partecipato per nulla. l'ho poi gratificata con dei complimenti, ma lei stessa è stata entusiasta al termine del gioco, il fatto di aver portato a termine in maniera brillante l'attività l'ha fatta stare molto bene. Il linguaggio è scarso e con l'insegnante di sostegno lavoriamo con le immagini per anticiparle quello che farà nella giornata, un pò come agenda visiva, ho appeso pecs di comportamenti problema per ricordarle cosa non si fa, ma laddove ha un'abilità non utilizziamo immagini.quando la rimprovero mi dice sempre: " no va bene, dai"!!! di continuo fino a che non le dico stop o ok. Se io non rispondo al suo "va bene" piange e alza la voce ripetendo all'infinito "no va bene dai", a volte ho l'impressione che si comporti male per attirare l'attenzione, le chiedo di guardarmi negli occhi e le dico che è brutto pizzicare o quant'altro.

manulasardynia
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Re: bambina gravemente autistica, poco verbale, scuola infanzia

Messaggio Da Alessandro75 il Mer Ott 23, 2013 10:27 pm

Di niente!

E' molto positivo che la musica le piaccia e fai bene a lavorarci per le richieste: riesce a richiedere la musica con la parola?
Se attua un comportamento problema quando sente la musica fai bene a fermarla. Anche se lei si arrabbia di più o fa nuovi comportamenti inappropriati tu ignorala, senza neanche sgridarla. Dopo 3-4 secondi in cui è calma e non sta attuando il comportamento problema puoi riaccendere la musica.
E' importante cercare di ipotizzare qual'e' la funzione, il motivo (o, probabilmente, i motivi) che evoca i suoi comportamenti problema. Io ti consiglio di scrivere su un foglio, ogni volta che il comportamento si verifica, qual'e' il suo antecedente e e qual'e' conseguente. La cosa migliore è scrivere questi appunti quasi subito dopo che il comportamento si è verificato, per essere sicuri di ricordare bene la situazione (la memoria di noi esseri umani, purtroppo, non è sempre attendibile Smile). Anche se il comportamento accade improvvisamente, senza un apparente motivo, è importante scrivere lo stesso l'antecedente e il conseguente.
Quando hai abbastanza dati osservali e cerca di ipotizzare il motivo del comportamento. Le funzioni più "famose" sono:
Attirare l'Attenzione, come tu hai giustamente detto e che potrebbe essere una delle funzioni coinvolte.
L'ottenimento di "qualcosa": tipo io faccio il cattivo e ci guadagno qualcosa di tangibile
La fuga da un compito: io faccio il cattivo e il compito che mi era stato assegnato viene rimosso.
Se vuoi chiedermi dei consigli sull'interpretazione di questi dati dimmi pure!

La motricità: va benissimo fare dei giochi sulla motricità, come quello che mi hai descritto. Avevo capito male e pensavo a degli esercizi più "rigidi" e non a dei giochi. Puoi provare assolutamente tanti tipi di gioco in cui lei dave fare delle attività fisiche insieme a te, l'unica cosa importante è che lei si diverta e che sia gratificata dal portare a termine l'attività, se smette di divertirsi o di gratificarsi tu interrompi il gioco (e magari proponi un altro gioco). In questo modo staremo insegnando sempre avendo come punto di riferimento la sua motivazione.

Le sue preferenze: oltre alla musica e ai giochi motori ha altre cose che le piacciono? Tipo pianole, video o altre cose? E' molto importante che lei abbia diversi interessi perché più cose le piacciono e più cose possiamo insegnarle a richiedere. Continua a proportgli sempre cose nuove e, all'inizio, senza chiedere niente, per scoprire le sue preferenze.

I comportamenti problema in generale: ora come hai detto e come ben sai non possiamo rinforzare i comportamenti problema. Il fatto è che dobbiamo fare in modo che essi si verifichino il meno possibile così non dobbiamo punirli o metterli in estinzione. Per questo è importante ipotizzare la funzione (o le funzioni) dei vari comportamenti. Faccio un esempio con l'attenzione. Se, per qualche motivo, ipotizziamo che uno dei comportamenti che attua è motivato dal suo desiderio di ricevere attenzione, allora dobbiamo
(a) dare tanta attenzione, ad intervalli variabili, gratis
(b) dare tantissima attenzione, anche in forma di complimenti o di proposta di giochi insieme quando mette in atto dei comportamenti "buoni" oppure semplicemente se passa del tempo (ad esempio circa 30 minuti) senza che abbia messo in atto il comportamento problema
(c) insegnarle a richiedere attenzione mediante un comportamento adeguato (con la voce o con altri mezzi, o anche soltanto facendole alzare la mano)

Considera che questi tre punti riguardano soltanto gli antecedenti, stiamo cercando di non farle attuare il comportamento semplicemente perché è così "sazia" di attenzione che non ha nessun motivo per richiederla con il comportamento problema (o, se la vuole, può chiederla con il comportamento corretto che le abbiamo insegnato).

Se, invece, mette in atto il comportamento problema, allora non ci resta che manipolare le conseguenze:
(a) non diamo o togliamo attenzione, quindi non la neanche sgridiamo
(b) finché il comportamento dura non può avere accesso a niente di interessante o piacevole
(c) se i comportamenti sono pericolosi per lei o per gli altri la blocchiamo, ma lo facciamo con indifferenza
(d) se, prima del comportamento problema, le avevamo fatto una richiesta, continuiamo a "mantenere" la richiesta. Ci considereremo "soddisfatti" soltanto quando lei farà quello che le abbiamo detto mentre NON attua il comportamento problema.

Considera che facendo così stiamo estinguendo il comportamento (e lo stiamo anche punendo) quindi si verificano gli "effetti collaterali" dell'estinzione: il comportamento aumenta di intensità e di frequenza ("no va bene dai" all'infinito) per un certo periodo e nuovi comportamenti problema possono nascere. Noi teniamo duro e alla fine il comportamento cessa. Considera che gli effetti dell'estinzione possono essere non molto piacevoli, sia per lo studente che per gli altri e, nei casi in cui i comportamenti siano già molto intensi, posso essere anche pericolosi. Per questo è molto meglio intervenire anche sugli antecedenti come prima suggerito.

Inoltre è molto importante avere tante cose che le piacciono e coinvolgerla il più possibile. Se lei sta girovagando per la classe proponile cose divertenti e, se lei vuole continuare lo stesso a girovagare, può farlo ma tu metti via la cosa divertente ecc... Quando avrai tante cose che gli piacciono avrai anche un'arma in più: ogni volta che attua il comportamento problema non può avere niente finché non si ferma il comportamento. Cioè il "separarla" dai rinforzi (time-out) è tanto più efficiente come deterrente per futuri comportamenti problema quanto più bella e divertente era la situazione in cui si trovava prima di fare la cattiva (time-in).

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Re: bambina gravemente autistica, poco verbale, scuola infanzia

Messaggio Da manulasardynia il Dom Ott 27, 2013 5:27 pm

Continuo a ringraziarti sempre di più e ringrazio tutti voi del forum per le tante e belle risorse, fondamentali anche per noi educatori ! Sappiamo bene che se insegnanti curriculari e di sostegno creano una giusta rete anche con gli educatori i risultati prima o poi si vedono!!! Adesso vi racconto che mi è successo venerdì pomeriggio, io lavoro nelle ore pomeridiane mentre il sostegno c'è la mattina. Dopo la mensa i bambini si "scaricano" un pò nel salone dove ci sono i giochi morbidi, si rientra in classe, la bimba mi sembra stanca per le varie corse, anche se c'è di positivo che in salone l'ho vista ricercare il contatto oculare tra i bimbi...cosa rarissima! Prova a sedersi nel posto della maestra, la rimprovero e non la prende bene, poi dopo 10 minuti , non ricordo se ha provato a pizzicarmi e l'ho ripresa...piange per circa 10 minuti , mi si butta addosso, la maestra le chiede di sedersi, continua a piangere e si siede ,mi sposto, chiedo ad un compagno di rifarle mettere apposto una scatola di giochi, la bimba lo fa, si calma del tutto e la rinforzo con la musica. Che ne pensi???

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Re: bambina gravemente autistica, poco verbale, scuola infanzia

Messaggio Da Alessandro75 il Lun Ott 28, 2013 6:23 pm

Per il comportamento che mi hai descritto hai fatto bene a rinforzarla quando era diventata calma. E' appunto assolutament importante che lei riceva cose belle quando fa la brava (anche ogni dieci muniti in media) e che non abbia invece accesso ai rinforzi (qualsiasi cosa possa essere un rinforzo) quando fa la cattiva.
Il mio consiglio è, all'inizio, di provare a farle il meno possibile richieste, proprio perché queste possono evocare comportamenti problema che poi possono sfuggire dal nostro controllo.
Ad esempio: lei è seduta sulla cattedra della maestra, tu le mostri una cosa che le piace e lei viene da te (quindi scende dalla cattedra) e riceve la cosa. In questo modo lei non ha ricevuto una domanda ma le hai fatto una "promessa" e poi l'hai mantenuta. E se non viene da te? Se sei sicura o ragionevolmente sicura che la cosa che le hai proposto le piace puoi aiutarla, con un minimo di contatto fisico, a scendere e, appena è scesa dalla cattedra, le dai la cosa che le avevi promesso.

Nel caso del pizzicotto ti consiglio di ingnorarla completamente, usando il minimo di forza necessario per non farti pizzicare, ma devi essere molto distaccata, senza sgridarla. E' come se le dicessi: "i tuoi pizzicotti non hanno effetto su di me (perché io ti blocco) o sull'ambiente, non ci guadagni niente apizzicare, tutto rimane come prima". Se vuoi puoi anche provare a farla sedere, come hai fatto, e farla stare seduta per pochi secondi senza rinforzi. Dopo pochi secondi in cui è calma la puoi fare alzare.

Saluti!
Alessandro

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