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"Taxi Driver" di Martin Scorsese, 1975

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"Taxi Driver" di Martin Scorsese, 1975

Messaggio Da guardian angel il Mer Dic 07, 2011 8:16 pm

Stasera in TV
IRIS ore 21.10


Anno: 1976
Paese: USA
Genere: Drammatico
Durata: 1h 54m
Regia: Martin Scorsese
Cast:
Robert De Niro, Jodie Foster, Albert Brooks, Harvey Keitel, Leonard Harris, Peter Boyle, Cybill Shepherd, Norman Matlock.

Trama breve:
Diretto da Martin Scorsese e interpretato da Robert De Niro questo drama racconta la storia di un giovane ex-marine che si guadagna da vivere facendo il tassista di notte. A causa di sue turbe psichiche e per ragioni di insonnia prolungata il giovane comincia a perdere la testa e a diventare violento. Nel film c'e' anche una giovanissima Jodie Foster.



Un inossidabile monumento al cinema attraverso una claustrofobica discesa nel baratro della solitudine..
Psicodramma intimistico, spaccato del lato oscuro degli anni '70, vivido ritratto della decadenza americana post-Vietnam: Scorsese filtra Schrader, soggettista e sceneggiatore, e il risultato è un pilastro della storia del cinema moderno. New York: Travis Bickle, veterano del Vietnam in congedo, soffre d'insonnia e decide di impegnare le proprie notti facendo il tassista. Completamente disadattato ma idealista alla ricerca di uno scopo, l'uomo si invaghirà di una ragazza e le chiederà di uscire. Quando le cose tra i due andranno storte, Travis, definitivamente disilluso riguardo la società, si chiuderà in se stesso. Comincerà così per il tassista una claustrofobica discesa nel baratro della solitudine, in bilico sui margini della sanità mentale. Scorsese accompagna lucide ricostruzioni contestuali a ritmi ipnotici, dando vita ad alchimie capaci di avvolgere lo spettatore. Il senso di vuoto, di distanza, che permea la vita del protagonista è trasmesso con efficacia da ambienti e situazioni presentate; ogni inquadratura è coerente, a creare un tutt'uno coeso, uniforme nel dare spessore vivo alle atmosfere. La solitudine è ovunque nella jungla urbana, ma per Travis diventerà una vera e propria vocazione, elemento scatenante di un disturbo mentale latente; lo straniamento del protagonista arriverà ad essere totale e lo stato di primordiale libertà, così acquisito, libererà le pulsioni represse in una esplosione di violenza. Il genio è nel paradosso: dopo tortuose deviazioni, i binari della psiche porteranno ad esiti anomali ma riconducibili ad un estremo ideale di giustizia, impossibile da raggiungere per qualsiasi individuo "normale". Le confuse luci di New York filtrate da un parabrezza bagnato, fumose atmosfere dai sapori jazz: su inquietanti interrogativi, apertura e chiusura si ricongiungono, a serrare il cerchio tracciato da Scorsese. L'opera, presente come poche nella memoria collettiva grazie anche ad un grandissimo De Niro, è un inossidabile monumento al cinema.
(Fonte, MyMovies)
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La violenza è uno dei filoni principali della storia del cinema del XX secolo: ne è un esempio il film Taxi Driver che Iris trasmette mercoledì 7 dicembre alle 21.05.
Il capolavoro di Martin Scorsese nasce dall'idea di mostrare quella fetta, poi non così piccola, di società fondata su una cultura desensibilizzate e disumanizzante.
L'attore che meglio di tutti poteva dare la giusta cattiveria al protagonista Travis Bickle è Robert De Niro. Per la parte, inizialmente, era stato scelto il "piccolo grande uomo" di Hollywood Dustin Hoffman, ma il suo rifiuto ha segnato il successo l'interprete de Il Padrino più famoso di tutti i tempi.
La pellicola ha segnato la scoperta di Jodie Foster, nei panni della baby prostituta Iris, ed ha vinto la Palma D'Oro al 29esimo Festival di Cannes.
La trama
Travis Bickle è un ventiseienne alienato, isolato, depresso e sessualmente frustrato, ex marine, congedato nel 1963. Soffre di una insonnia cronica che lo porta a lavorare come tassista notturno a New York. Di giorno spende il suo tempo libero guardando film pornografici in luridi cinema a luci rosse e guidando senza meta per i quartieri più tetri della città.
Due sono le sue ossessioni: la prostituta tredicenne Iris, che tenta di salvare in tutti i modi, e Betsy (Cybill Shepherd), un'assistente del senatore newyorchese, che prova a conquistare invano. Per raggiungere i suoi obiettivi semina morte e distruzione, arrivando al suicidio. Ma la vita ha ancora qualche sorpresa per Travis...
Curiosità
- Le scene di ruvido realismo hanno come fonte di ispirazione i romanzi di Fedor Dostoevskij, tra cui Delitto e Castigo.
- Il film è un omaggio a Bernard Herrmann, compositore della sua colonna sonora morto appena prima della distribuzione nelle sale.
- La scena più famosa è quella in cui Travis fa pratica con la pistola davanti allo specchio ed inizia un monologo in cui si rivolge alla sua immagine riflessa: "Ma dici a me? Ma dici a me? Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Non ci sono che io qui". Questa sequenza non era prevista nel copione, che indicava solo "Travis guarda in uno specchio", ma De Niro decise di aggiungere delle battute per calarsi nel personaggio. A Scorsese piacque così tanto che decise di tenerla nel montaggio finale.
- De Niro ha lavorato come tassista nei sei mesi antecedenti alle riprese ed ha studiato le malattie mentali.
- La critica ha indicato Taxi Driver come il primo film che, seppure indirettamente, ha raccontato l'impatto della guerra del Vietnam sui soldati che hanno fatto ritorno in patria, specie gli episodi frequenti di disturbi da stress post traumatico.
- Il film ha stimolato l'espressione artistica di molti gruppi musicali che ne hanno dedicato canzoni e cover della colonna sonora. E' il caso dei Clash, del gruppo pop inglese Travis, dei Pantera e dei punk Poison Idea's.
(Fonte: mediaset Tv)

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Franco Battiato
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