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GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

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...HELP AUTISMO...

Messaggio Da spezzam il Mar Ott 13, 2009 5:57 pm

Ciao a tutti, mi chiamo Mary e sono un assistente scolastico
Seguo un ragazzo autistico di 12 anni, con lui le cose vanno più o meno bene ma ho un grosso problema: è solito tirarmi i capelli quando non soddisfo le sue richieste...ragazzi credetemi mi piega per terra e l'ultima volta mi ha fatto sanguinare il cuoio capelluto...Crying or Very sad credetemi non so come fare!potete darmi qualche consiglio???GRAZIE Very Happy

spezzam
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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da Sumat il Mar Ott 13, 2009 7:36 pm

Ciao spezzam, sì, non deve essere molto piacevole. Sicuramente avrete già provato a correggerlo in diversi modo. NOn è così facile esserti di aiuto ma io proverei inizialmente a dargli una bambola, ovviamente dotata di capelli Twisted Evil e cercherei di fargli capire, anche mostrandagli con es. pratici che quando non è d'accordo può tirare i capelli alla bambola, che non urlerà perchè lei non sente male. In un secondo tempo introdurrei un'altra modalità, più consona e a lui congeniale per comunicare il suo disaccordo. Il bambino è verbale? Comprende il messaggio verbale? Più info.
Ciao
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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da kucy1 il Mer Ott 14, 2009 1:27 pm

ciao
hai provato con l'analisi funzionale?
cioè ti sei chiesta "cosa vuol dirmi con questo comportamento?"
generalmente il comportamento problema è indicatore di:
1)attirare l'attenzione
2)fuga da ciò che si sta facendo

dai un'occhiata qui
http://sostegno.forumattivo.com/in-classe-ho-un-bambino-che-f5/comportamenti-problema-t69.htm

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da Maestra Gabriella il Mer Ott 14, 2009 1:46 pm

Ciao Mary,

in passato ho seguito un bambino autistico con comportamenti aggressivi ( anche se poi le cose tra di noi sono andate molto ma molto meglio!) : aveva atti di autolesionismo, mi mordeva o tirava i capelli ... ma dopo un primo periodo di conoscenza reciproca , ho capito perchè si comportava così.

Lui si arrabbiava quando io non riuscivo a capire ciò che voleva e si sentiva perso ( sa che io sono lì per lui e per fungere da canale comunicativo, ma se io non comprendo ciò che vuole , sono guai, si sente perduto ).

Poi , naturalmente, aveva delle crisi aggressive anche se voleva qualcosa (ma qui siamo nel campo dei capricci , tipici dei bambini) soprattutto alimentare (merendine, cioccolatini ecc ecc).

Quando aveva una crisi la prima cosa che facevo era di mettermi dietro lui e allontanargli le braccia in modo che non potesse procurarsi ferite, tenendo con forza i suoi polsi e usando un tono di voce secco ( lui ha imparato a conoscere cosa significa STAI FACENDO QUALCOSA CHE NON VA , LA MAESTRA E' ARRABBIATA).

Intanto devi farti galoppare la mente e cercare il motivo della crisi ( cosa ha visto? cosa ha procurato questo scatto d'ira?) ... inizia a riportare il tutto su un quaderno . Io , in casi del genere, uso lo schema ABC del comportamento :
metto cosa stava facendo il bambino prima , cosa faceva il bambino durante la crisi, come mi sono comportata io e cosa provavo in quei momenti e annoto anche le possibili cause scatenanti della crisi .


Cosa posso dirti?
All'inizio è dura riuscire a capire quando avranno luogo le crisi, poi imparerai a riconoscere dei segnali premonitori, ricordati ci vuole tanta pazienza, tanta ma tanta osservazione .

PER SAPERNE DI PIù SULL'ANALISI ABC DEL COMPORTAMENTO:

http://behaviorworks.org/files/translations/ABCs%20of%20Behavior%20-%20Italian%20Translation.pdf


Ultima modifica di Maestra Gabriella il Lun Nov 14, 2011 8:37 pm, modificato 4 volte (Ragione : reso link attivo)
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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da marangipa il Gio Ott 15, 2009 4:58 am

Purtroppo anche bambini seguiti da anni in centri di riabilitazione d'eccellenza ingaggiano in questo tipo di comportamenti.
Ricordo di aver visto una operatrice a cui mancava un alone di capelli della grandezza di 2 euro.... non poteva ne' ridere, ne' starnutire che subito le venivano le lacrime dal dolore.
L'antecedente in quel caso era l'aver sentito un passante dire "NO !" ad un'altra persona...il nostro ragazzo autistico non sopportava la parola NO e tanto e' bastato per aggredire la povera operatrice...
sposo la strategia di gabriella: contenimento fisico e analisi del comportamento... si giochera' poi sugli antecedenti, sulla funzione e sulle conseguenze del comportamento per diminuirlo in frequenza ed intensita' e per sostituirlo con qualcosa di socialmente accettabile.... lavoro...lavoro e solo lavoro con i nostri bambini...
paola

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da spezzam il Gio Ott 15, 2009 2:46 pm

Non so come ringraziarvi per i consigli che mi avete dato...Razz
Approfitto per fornirvi qualche info in più...
Il bimbo non è verbale, o meglio è un "verbale pigro", accenna qualche parola solo quando gli fa più comodo! In base a questo sto provando a lavorare sul linguaggio, visto che le capacità ci sono ma sono mal sviluppate!!quanto è arrabbiato o triste sono solita dirgli: "dimmi con le parole cosa non va" e lui accenna una parola singola che mi fa capire. Ogni volta che che parla lo lodo o magari gli offro un rinforzo positivo (gomma o caramella), ma come potete immaginare non sempre succede questo!!!gli attacchi di violenza sono SEMPRE legati a qualcosa che che non va o che non vuole fare o che magari vuole fare e non si può.
L'esempio della giornata di oggi è questo: dalle 9 di questa mattina ha iniziato a dire CASA, CAPPOTTO, ZAINO. Non aveva voglia di stare a scuola, o provato in tutti i modi a spiegargli che dovevamo aspettare le 13 per andare a casa, calmarlo in tutti i modi con le canzoni che gradisce o evitargli i compiti più complicati ma niente ha continuato così fino alle 12...allora ho provato a cambiare strategia, l'ho fatto sedere al tavolo di lavoro e l'ho fatto lavorare anche contro la sua volontà.
Non ci crederete ma si è calmato, ha portato a termine tutti i lavori e ha aspettato con calma la baby sitter che lo venisse a riprendere.
A presto

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da marangipa il Gio Ott 15, 2009 2:56 pm

Io ci credo. A molti dei nostri bambini fa piu' ansia capire di riuscire ad "avere il controllo" sull'adulto, piuttosto che vedere visivamente tutto il lavoro da svolgere e mettersi a farlo.
Uno schema visivo aiuta sempre, a questo proposito consiglio il testo della Vannini "strategie visive e comportamenti problematici".
Grazie per quello che fate con i nostri ragazzi...
paola

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da Maestra Gabriella il Gio Ott 15, 2009 3:02 pm

Cara Mary ...
un giorno il bambino che seguivo ha avuto una crisi perchè voleva mangiare dopo 1 ora di lezione la merenda, ma io gli ho detto di no ( anche perchè aveva già ricevuto dalla bidella una caramella come premio, perchè aveva sentito che era stato bravo).
Non ci crederai: urla, pianti e tentativi di mordermi , che poi si sono calmati quando gli ho detto con voce ferma di sedersi con accanto il suo zaino.
Mi guardava e guardava lo zaino ( non è verbale), attendeva un mio cenno per poter prendere la merenda ( ma non l'ha avuto ...) .

Io non ho ceduto anche per non rinforzare un comportamento sbagliato: mordo e strillo e ottengo ciò che voglio.

Grazie a Paola per il suggerimento del libro: io utilizzo molto Verso l'autonomia , mi procurerò anche questo!


Ultima modifica di Admin Gabriella il Dom Gen 24, 2010 9:53 am, modificato 1 volta
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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da marangipa il Gio Ott 15, 2009 3:10 pm

fate schemi visivi, tipo "prima x" e "poi y" e applicateli con fermezza.
Utilizzate questo tipo di timer visivo il piu' possibile,




non fa rumore, e permette ai nostri ragazzi di visualizzare quanto manca allo scadere del "prima"....

si comprano in rete (arrivano dagli usa), ad esempio in siti come difflearn.com

http://www.difflearn.com/product/Audible_Time_Timer_3-inch/timers_counters_clocks

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da marangipa il Gio Ott 15, 2009 3:13 pm

non fate affidamento al linguaggio verbale da parte vostra, spesso chi non e' verbale utilizza altri canali per cogliere le informazioni, solitamente quello visivo.
Questo non vuol dire non aprire bocca con il vostro alunno, ma utilizzare frasi chiave che contengano le informazioni principali, meglio se abbinate con un visual del messaggio da veicolare.
Ottimo il prodotto della erickson "Facilitare la comunicazione nell’autismo (LIBRO+DVD-ROM) "
PS: non ricevo percentuali dalle case editrici !!
grazie
paola

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da Maestra Gabriella il Gio Ott 15, 2009 3:22 pm

IL BAMBINO che seguivo anche se non è verbale ( se si esclude le 3 4 paroline che dice spontaneamente) ascolta i miei comandi ma io devo far attenzione che i comandi :

-devono essere chiari e precisi senza ambiguità;
-devono arrivare subito al nocciolo della questione: devono centrare il messaggio; ordini secchi e brevi.

Dopo questa fase, abbiamo avuto la fase di mettere assieme 2 ordini in successione ( sempre di comune accordo con le terapiste che lo seguono al pomeriggio).
Anche se le terapiste , per i comandi , non mi hanno parlato di abbinarli ad uno schema visvo (lui segue il teacch).

Comunque adesso guardo i tuoi link, grazie Paola del tuo contributo!


Ultima modifica di Maestra Gabriella il Lun Nov 14, 2011 8:38 pm, modificato 1 volta
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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da marangipa il Gio Ott 15, 2009 3:29 pm

grazie gabriella.
per non creare confusioni, specifico che il teacch non e' una terapia...e' un programma di presa in carico messo in atto nel North Carolina...

lavorare sui doppi comandi e' ok, ma in quel caso lavoriamo sulla memoria a breve termine, sulla comprensione in ricettivo del linguaggio, sulle funzioni esecutive, sulla flessibilita' del bambino, sul consolidamento del controllo istruzionale.... Normalmente i doppi comandi vengono dati in una successione breve e normalmente non viene richiesto al bambino di tenerli a mente per ore.

Nel caso di mancata collaborazione a lavorare, o a crisi d'ansia verso il compito, si aumenta la comprensione della nostra comunicazione utilizzando supporti visivi per dare la possibilità al bambino di visualizzare quello che gli stiamo dicendo (dobbiamo lavorare fino alle 13 e poi arriva la mamma..., non puoi mangiare ora: la merenda e' tra un'ora...)

: )
paola

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da Maestra Gabriella il Gio Ott 15, 2009 3:39 pm

marangipa ha scritto:grazie gabriella.
per non creare confusioni, specifico che il teacch non e' una terapia...e' un programma di presa in carico messo in atto nel North Carolina...

sì, mi sono spiegata male: dato che nel centro riabilitativo dove il bambino andava tutti i giorni seguono il programma Teacch anche io a scuola mi ero inserita con lo stesso metodo di lavoro ( anche perchè genererei soltanto confusione e non sarebbe professionale usare un altro progtramma)


marangipa ha scritto:
lavorare sui doppi comandi e' ok, ma in quel caso lavoriamo sulla memoria a breve termine, sulla comprensione in ricettivo del linguaggio, sulle funzioni esecutive, sulla flessibilita' del bambino, sul consolidamento del controllo istruzionale.... Normalmente i doppi comandi vengono dati in una successione breve e normalmente non viene richiesto al bambino di tenerli a mente per ore.

infatti io lavoravo con lui su doppi comandi in una successione breve!!!

marangipa ha scritto:
Nel caso di mancata collaborazione a lavorare, o a crisi d'ansia verso il compito, si aumenta la comprensione della nostra comunicazione utilizzando supporti visivi per dare la possibilità al bambino di visualizzare quello che gli stiamo dicendo (dobbiamo lavorare fino alle 13 e poi arriva la mamma..., non puoi mangiare ora: la merenda e' tra un'ora...)


Io con il bambino che seguivo non davo tali informazioni in modo solo verbale : anche perchè non avrebbe compreso la successione e la durata del tempo e le mie sarebbero risultate parole per lo più incomprensibili. In questi casi : "dopo devi mangiare", "metti a posto che dobbiamo andare a casa" ecc ecc usavo le carte oggetto e l'agenda giornaliera che il bambino aveva , in classe, vicino al suo banco.


Ultima modifica di Maestra Gabriella il Lun Nov 14, 2011 8:40 pm, modificato 1 volta
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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da marangipa il Gio Ott 15, 2009 3:53 pm

perfetto !! scusami, non volevo sembrare "bacchettona"... ; )

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da Maestra Gabriella il Gio Ott 15, 2009 3:58 pm

marangipa ha scritto:perfetto !! scusami, non volevo sembrare "bacchettona"... ; )

nooooooooooooo , ANZI, così abbiamo dato la possibilità a chi legge di seguire "passo passo" alcune strategie da attuare con i bambini autistici. tu sei preziosissima! Embarassed

Ci tenevo a precisare i vari punti in modo da dare a tutti una visione più chiara di come opero io su consiglio dei terapisti che lo seguono, sui miei studi personali e su quel poco di esperienza che mi sono fatta ... ma ciò che è proficuo è proprio poterne parlare con chi opera tutti i giorni con tali problematiche!

Spero di non averti dato un'idea sbagliata!
Grazie del tuo contributo per la crescita del forum,
Gabriella
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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da marangipa il Gio Ott 15, 2009 4:12 pm

grazie...
sono molto felice di poter dare il mio piccolo contributo in questo spazio...
hai ricevuto i files che ti ho inviato in posta personale ?

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Messaggio Da Maestra Gabriella il Gio Ott 15, 2009 4:15 pm

marangipa ha scritto:grazie...
sono molto felice di poter dare il mio piccolo contributo in questo spazio...
hai ricevuto i files che ti ho inviato in posta personale ?

sì, grazie.
Una parte delL'intervento di Cottini (mio professore all'università
Very Happy ) l'ho inserita in un post . Adesso vorrei cercare un hosting in rete per poter mettere i file a disposizione di chi li vuole.
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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da spezzam il Mer Nov 18, 2009 11:32 pm

...finalmente ho nuovamente la connessione...chiedo scusa a tutti se sono mancata per tutti questi giorni ma sapete sono un terremotata aquilana che cerca di riuscire a mantenere i contatti con il mondo a fatica...
GRAZIE PER I CONSIGLI, PREZIOSI CREDETEMI...
Smile in questi ultimi giorni le cose non vanno proprio al meglio...ci sono stati episodi di violenza grave contro una insegnante e questo mi ha un pò destabilizzata...non nego di avere paura ma anche tanta voglia di riuscire ad aiutare il piccolo a non avere più questi attacchi d'ira...cerco di essere più assidua del forum...parola d'onore!NOTTE

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da sabrina il Dom Nov 22, 2009 9:58 am

spezzam ha scritto:
Smile in questi ultimi giorni le cose non vanno proprio al meglio...ci sono stati episodi di violenza grave contro una insegnante e questo mi ha un pò destabilizzata...non nego di avere paura ma anche tanta voglia di riuscire ad aiutare il piccolo a non avere più questi attacchi d'ira...cerco di essere più assidua del forum...parola d'onore!NOTTE

che dirti? un grande abbarccio ed iN BOCCA AL LUPO!
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comportamenti aggressivi bambino autistico

Messaggio Da Stefano il Dom Giu 13, 2010 7:43 pm

Ho un bambino di 6 anni e talvolta a seguito di rifiuto (se gli si nega qualcosa che lui vuole) reagisce con comportamenti violenti (graffia, calci,..) non solo a chi ha causato la sua arrabbiatura, ma a chiunque gli capiti a tiro.

Cosa consigliate di comportarci? (contenimento, distrazione,...)

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da mborghese il Dom Giu 13, 2010 10:41 pm

Parallelamente alle modalità educative adottate, consiglierei di verificare se il bambino è tenuto a dieta priva di glutine e caseina. Più della metà dei bambini con autismo trae vantaggi, soprattutto a livello attentivo e comportamentale, dall'eliminazione dalla dieta, di glutine, caseina, soia, mais.
Considerate le caratteristiche comportamentali del suo piccolo, la carta della dieta ne la giocherei senza titubanze.
Massimo Borghese
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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da Ospite il Lun Lug 12, 2010 6:38 pm

Stefano Ha scritto:

Ho un bambino di 6 anni e talvolta a seguito di rifiuto (se gli si nega qualcosa che lui vuole) reagisce con comportamenti violenti (graffia, calci,..) non solo a chi ha causato la sua arrabbiatura, ma a chiunque gli capiti a tiro.

Cosa consigliate di comportarci? (contenimento, distrazione,...)



Spesso per affrontare i comportamenti di sfida dei bambini utilizziamo modi che li rafforzano. Pensate a cosa facciamo normalmente, quando i bambini fanno qualcosa che noi non vorremmo che facessero: "Oddio, guarda cos'è successo! Carlo no! Ti avevo detto di non toccarlo è molto pericoloso. Siamo agitati e facciamo una gran scena per quello che è appena successo. Naturalmente stiamo facendo del nostro meglio, ma questo ci porta veramente dove vogliamo? È importante capire che i bambini non sanno esattamente come comunicare ciò che vogliono e soprattutto non sanno farlo nello stesso modo in cui lo facciamo noi. Fanno del loro meglio per comunicarci quello che vogliono e usano le nostre reazioni come unità di misura per verificare se la loro comunicazione è efficace. Le nostre reazioni sono una forma di comunicazione, incoraggiamo qualsiasi cosa di fronte alla quale abbiamo una forte reazione. Quando gridiamo o ci rallegriamo stiamo incoraggiando la cosa, al contrario se abbiamo una reazione sotto tono non incoraggiamo tale comportamento. Il punto di inizio, cruciale per questo percorso è rimanere calmi e rilassati quando i bambini fanno delle cose che noi non vogliamo. I bambini stanno solo provando a comunicare. Stanno provando a prendersi cura di loro nel modo migliore che conoscono (come noi del resto).
Potremmo pensare: più facile a dirlo che a farlo! Faremmo bene a chiederci sempre: cosa sto insegnando o promovendo con la mia reazione, e qual è il modo migliore di reagire se voglio insegnare a mio figlio? Rallentando e abbassando i toni delle nostre reazioni a comportamenti scorretti e aumentando quelli a comportamenti che vogliamo (l'opposto rispetto al modo in cui reagiamo di solito alle situazioni di ogni giorno), faciliteremo cambiamenti veloci e repentini. In questo modo li aiuteremo a comunicare efficacemente senza usare comportamenti di sfida. Sappiamo bene che quando un modo di comunicare cessa di essere efficace perché non determina più il risultato desiderato e soprattutto non causa una reazione eccessiva, quel bambino smetterà di usarlo. È molto utile dare al bambino una buona parte del controllo del proprio ambiente, questo fa sì che il bambino inizi a sentirsi libero di uscire dai propri confini. Più controllo i bambini sperimentano, più si sentiranno in grado di rapportarsi agli altri. Facciamo si che l'interazione sia centrale nel processo di insegnamento e riduciamo drasticamente le battaglie per il controllo che ostacolano la crescita e l'interazione che si sviluppano solo in un ambiente nel quale possiamo sentirci a nostro agio. Pensiamo che possiamo portare i bambini a sempre nuovi traguardi, anche la dove nessuno vede questa prospettiva possibile. Non stabiliamo prima del tempo quello che potranno o no fare, apriamo la porta ad una crescita senza limiti.

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Contenimento fisico alunno autistico

Messaggio Da Tullio il Mar Feb 22, 2011 11:47 am

Gentile maestra Gabriella, sono un insegnate di sostegno della scuola e mi è capitato che un alunno di 13 anni abbia avuto un crisi violenta e mi abbia dato due pugni-
Io l' ho fermato tenendolo per le braccia quando è uscito dall'aula e correva gridendo agitatissimo nel corridoio della scuola in preda ad una crisi di fortissima agitazione e gli ho detto,tennedolo stretto, "non devi far male altuo insegnaste!"
Per questo mio comportamento di contenimento fisico , il padre dell'alunno mi ha denunciato per verlo picchiato (cosa che io non fatto)
Secondo te è necessario in questi casi il contenimento fisico come emergenza di crisi ?
Questo miocomportamento è avvalorato da prassi codificate o da pubblicistica in merito?
Ti ringrazio della risposta ( dove la troverò nel sito S.O.S. Sostegno ?
Grazie.


Ultima modifica di leterbuck il Dom Set 18, 2011 8:57 pm, modificato 1 volta (Ragione : titolo minuscolo)

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da Maestra Gabriella il Sab Feb 26, 2011 6:34 pm

a Tullio posso dire che il contenimento fisico si fa nei casi di pericolo di autolesionismo , naturalmente senza far del male alunno ...

Mi sembra davvero assurdo che il papà ti abbia denunciato! Il bambino ha riportato delle lesioni , dei lividi o cosa ? Eri da solo ? o qualcuno ha visto tutta la scena ?
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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

Messaggio Da Maestra Gabriella il Sab Feb 26, 2011 6:35 pm

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Re: GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA DI UN ALUNNO AUTISTICO

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